Backup dei dati di Google

logo googleSono tanti i motivi per decidere di provvedere ad un backup dei dati che abbiamo collegati ai nostri account Google; per farlo non si deve impazzire, c’è un comodo strumento, chiamato takeout, che ci può venire incontro.Ma quali sono questi motivi per creare un backup? Vediamo qualche esempio.

La sicurezza: sempre più spesso ci affidiamo a servizi di cloud online per conservare i nostri dati. La comodità è innegabile: possiamo portare ovunque i nostri dati ed accedere con tutti gli strumenti di cui disponiamo, dal pc allo smartphone. Due sono i motivi principali per cui dovremmo preoccuparci della sicurezza dei nostri dati online: da una parte anche i servizi di cloud condividono con i tradizionali sistemi di archiviazione rischi di corruzione dei dischi o cancellazione accidentale, dall’altra non siamo sicuri che la nostra privacy sia tutelata al 100%.

Per quanto riguarda la cancellazione accidentale io stesso sono stato vittima di un’episodio di questo genere, probabilmente per un mio errore nell’installazione del driver per pc; ma problemi analoghi possono derivare anche da bug (è successo, ad esempio, proprio a Google).
Per quanto riguarda i problemi legati alla privacy, le coscenze in rete sono state risvegliate da recenti casi eclatanti (NSA, SOPA, ecc.). In questo senso Google (e molti altri servizi) ci rassicurano sulle loro buone intenzioni e, per confermarci nel nostro senso di sicurezza, ci danno anche consigli per tutelare i nostri dati (senza, ovviamente, consigliare di abbandonare servizi di cloud non liberi). Sta a noi decidere, in questo caso; per quanto mi riguarda non credo di avere una risposta pronta, anche se so da che parte orientarmi nel caso di una discussione sul tema.

Riorganizzare i nostri file: può succedere che sia necessario riorganizzare i nostri archivi, sistemando le cartelle che si sono moltiplicate nel corso degli anni. Per ottenere una razionalizzazione efficace senza perderci la vita, se non si dispone di un driver per il pc (esempio: Google non ha ancora rilasciato driver ufficiale di Drive per Linux!!!!!!!¹), l’opzione di spostare i file manualmente usando il client web è pura follia: ci vorrebbero molte ore! Naturalmente dipende dalla mole di dati da sistemare; ma fare un backup, cancellare tutto ciò che sul web non ci interessa e caricare quel che manca potrebbe essere una soluzione più rapida.

Cambiare servizio di cloud: anche il cambio del servizio di cloud, perché siamo insoddisfatti per qualche motivo, potrebbe essere ragione ottima per creare un backup dei nostri dati, in modo da poterli trasferire agevolmente.

Non credo ci sia bisogno di dilungarmi oltre nell’argomento: Google ci permette facilmente di accedere ad un servizio, chiamato Takeout, con cui potremo creare un backup dei nostri dati presenti nel mondo Google, dalla mail ai contatti, dalle cerchie di G+ agli appuntamenti sul calendario.

Big G ci ha viziati con la comodità di avere molti servizi ben integrati sempre a portata di mano. Siamo disposti ad uscirne? Forse potremmo perdere in comodità, forse dovremo cercare bene per trovare servizi che siano comparabili per qualità, ma vale la pena lasciare tutti i nostri dati in mano ad una sola azienda, che per giunta non rilascia i propri prodotti con licenze libere?

 

Note: 1) Non esiste un driver ufficiale di Drive per sistemi GNU/Linux, ma esiste una versione non ufficiale: Grive. La si può trovare nel sito dedicato ed è anche disponibile in alcuni repository, ad esempio quello di Debian.